lunedì 28 dicembre 2009

una carriera alternativa

Venerdi, io e Ch al ristorante thai. Sul tavolo, uno dei nostri argomenti preferiti: le entrate misteriose di una nostra comune conoscenza. Ormai, al terzo viaggio, ennesimo gioiello e cucina nuova, ci sembra assodato: da' via del suo, che tradotto sta a significare che fa delle mirate, spradiche marchette. L'ultimo della lista dei contribuenti a questo costoso tenore di vita sembra essere un noto esponente della politica milanese. Ovviamente coniugato e sulla sessantina. Anche mio marito fa politica, ma vista la scelta dell'ormai storica parte perdente, non ha mai guadagnato una lira. E' deciso, nel caso fortuito che si rinasca, io e Ch dedicheremo ogni sforzo a migliorare in maniera spasmodica il nostro aspetto fisico invece di perdere tempo all'università. Come diceva Mae West, ogni donna sta seduta sulla propria fortuna. E noi, chiaramente, non abbiamo capito un accidente. Adesso è troppo tardi, perchè, anche se siamo entrambe coniugate, siamo zitelle dentro e questa è una condizione esistenziale contro la quale è difficile combattere. Ma se rinasciamo....Ahhha

Nessun commento:

Posta un commento